domenica 2 novembre 2008

L' importanza della checklist


Per viaggiare leggeri, la cosa più importante è decidere cosa mettere in valigia. Dipende tutto da questo: le dimensioni del bagaglio, il peso da portare sulle spalle e lo stato della vostra felicità. Come prima cosa bisogna compilare una checklist. Permette di proteggersi dai raptus dell'ultimo minuto ("Forse potrebbe servirmi... "): perché se una cosa non è sulla lista non può entrare in valigia. E poi così non dimenticherete mai le cose più importanti. Su internet si trovano decine di liste (tra cui la famosa Universal packing list) e ogni negozio sportivo è pronto a darvi quella che, di solito, è una lista di cose in vendita da loro.
Un unico difetto: invece di ridurre gli oggetti superflui, spesso le liste ne aggiungono altri. Le cose che "forse vi volete portare" sono molto diverse da quelle senza cui non potete viaggiare (comodamente). Ricordate: la lista deve essere sempre la stessa, e non una nuova per ogni viaggio. Deve diventare un modello da perfezionare nel tempo. Bandite gli oggetti inutili: il parka non serve in Nord Africa. gli shorts non servono sulle Ande (anzi, sono culturalmente inappropriati in molti paesi) e i lucchetti alie valigie non servono se andate a trovare vostra nonna a Manchester.
Date un'occhiata alla mia lista: onebag.com/packing-list-introduction.html. L'ho usata per più di un quarto di secolo di viaggi intorno al mondo e, anche se ormai la conosco a memoria, la controllo sempre prima di partire. Usatela e personalizzatela, ma resistete alla tentazione di aggiungere oggetti inutili. Ascoltare Radio America è meraviglioso, ma vale la pena portarsi dietro la radio a onde corte? E il teleobiettivo è veramente necessario? Forse sì. Ma non ho mai sentito nessuno tornare da un viaggio e dire: "La prossima volta mi porto più cose!".

DOUG DYMENT E' L'AUTORE DI ONEBAG.COM, UN SITO SULL'ARTE DI VIAGGIARE LEGGERI E CON UN SOLO BAGAGLIO A MANO.

lunedì 27 ottobre 2008

Chi è più scollegato?


MR. LONELY PLANET: TONY WHEELEB

Di recente ho passato un paio di settimane ad Haiti e altrettante in Colombia e in Toscana.
Dove è più semplice collegarsi a internet?
Facile: in Colombia.
Quasi tutti gli alberghi in cui sono stato hanno un buon collegamento wi-fi e a Santa Marta, una cittadina di pescatori nuova al turismo, c'erano dei computer a disposizione degli ospiti perfino nell'ostello.
Anche nella vecchia Santa Fe de Antioquia c'erano un paio di ottimi internetcafé.
L'Avianca, principale compagnia aerea colombiana, ha un sito web efficientissimo, e negli aeroporti il wl-fi era gratuito; in uno c'era addirittura una fila di prese elettriche per ricaricare i computer e i cellulari.
Per essere "il paese più povero dell'emisfero occidentale", anche Haiti è sorprendentemente ben collegata e con il mio cellulare potevo chiamare tutto il mondo.
Poi sono arrivato in Italia.
Prima di tutto, il sito di Trenitalia si è categoricamente rifiutato di vendermi un biglietto.
Ho perso un'ora solo per cercare di registrarmi e quando finalmente ci sono riuscito ho scoperto che il sito non accettava nessuna delle mie tre carte di credito. Idem per le altre tre di mia moglie.
Per fortuna, un sito web inglese mi ha venduto i biglietti in un istante.
Con un gruppo di amici sono andato a piedi da Manciano (un unico computer nella biblioteca comunale e una fila di ragazzini in attesa) a Pitigliano (in albergo niente, ma ho trovato due pc nel bar accanto), Sovana (niente), Sorano (come sopra), Bolsena (un unico computer in albergo) e infine Orvieto (un solo pc in albergo con i clienti in fila). A Orvieto, per fortuna, c'erano alcuni internet café e qualche bar con il collegamento wi-fi,
Tutto sommato, però, sono rimasto molto deluso.

TOOY WHEELER HA CREATO CON LA MOGLIE MAUREEN LE GUIDE LONELY PLANET, PUBBLICATE IN ITALIA DA EDT, SCRIVE QUESTA RUBRICA PER INTERNAZIONALE

da Internazionale n° 764

Viaggiare con una sola valigia


Ci sono molti motivi per viaggiare leggeri.
Sicurezza: non imbarcando le valigie, evitate furti, danni o smarrimenti del bagaglio.
Economia; non dovete pagare facchini vari che vi aiutino a portare i vostri bagagli.
Eliminate le tariffe per il bagaglio extra.
Potete usare i mezzi pubblici invece del taxi.
Potete perfino andare a piedi ed entrare subito in contatto con la città e i suoi abitanti.
Mobilità: non c'è bisogno di arrivare in aeroporto con troppo anticipo.
Potete prendere liberamente treni, tram e autobus.
Potete affrontare più facilmente ritardi e coincidenze mancate, anticipare un volo se c'è posto o vendere il vostro posto su un volo pieno.
Siete tra i primi a lasciare l'aeroporto per raggiungere la vostra destinazione, mentre gli altri fanno ancora la fila per ritirare il bagaglio.
E non dovete per forza prendere ia prima stanza d'albergo disponibile: se alla reception vi propongono una camera troppo cara, potete comodamente scendere in strada e cercarne un'altra.
Serenità: avete più tempo perché ne perdete di meno a preparare le valigie.
Fate meno fatica a spostarvi da un posto ali'altro.
Sapete esattamente cosa avete portato e dov'è, perché imparerete a fare la valigia sempre nello stesso modo.
Avete presente quelie persone dall'aria sperduta, cariche di valigie e preoccupate perché hanno dimenticato qualcosa? Viaggiare può essere un'esperienza faticosa perché c'è sempre qualche imprevisto, ma chi ha un solo bagaglio a mano affronta la situazione senza oggetti superflui né preoccupazioni inutili.
Ecologia: viaggiare leggeri è la soluzione migliore per voi, ma anche per il pianeta. Meno mezzi di trasporto per spostare i vostri oggetti, meno carburante, meno gas serra. E più probabilità per le generazioni future di poter continuare a viaggiare.

ONEBAG.COM

da Internazionale n° 767